a running flow

#wherethemagicahappens

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running
flow

#wherethemagicahappens

Esci dalla tua zona di confort e scoprirai un mondo magico.

Estate 2019, rovine di Chichén Itzá, Messico, viaggio di nozze. Dopo 11 anni e due figli il matrimonio era la chiusura di un cerchio perfetto, la mia famiglia. Da tempo però lavoro e impegni mi avevano portato lontano da fare attività sportiva. Io, sempre super attivo con gli action sport, mi ritrovavo sedentario. Dovevo fare qualcosa, ma cosa? Il tempo era poco, le giornate sempre piene: asilo, scuola, clienti, amici, famiglia. Difficile trovare posto per uno sport senza andare a togliere tempo a tutto questo, e di una cosa ero certo, non lo volevo. Volevo trovare la formula per farmi del bene, ma non volevo sovraccaricare mia moglie di altri impegni per un mio sano egoismo. Non lo trovavo giusto.

Di un’altra cosa ero certo, gli sport endurance non mi avevano mai attirato, anzi, trovavo incomprensibile poterli affrontare. La bici? Troppo macchinosa. Ci vogliono tante ore, scarpette, bici, ruote, troppe componenti. Scartata. Il nuoto? Troppo vincolante. Lo posso fare solo in piscina, tempo per andare, tempo per tornare, doccia e devo dipendere dagli orari di apertura. Scartato. La corsa a piedi? La odio, troppo monotona, non ho mai corso, ma a pelle non la sopporto. Però posso andare quando voglio, ho bisogno solo di un paio di scarpe, una maglietta e un paio di pantaloncini. Il concetto di base è minimalista e logisticamente la più facile. Ok, proviamo. Ed è così che il 29 luglio 2019 è iniziato questo viaggio, fatto di corse, di comunicazione, ma sopratutto di crescita personale.

01 START

Luglio 2019

La prima corsa lo ammetto, è stata di una difficoltà immensa. Mi sentivo le gambe come un macigno, io agile e scattante, a correre ero un elefante. Il primo pensiero è stato: a 40 anni non riesco a correre per 3 chilometri.

Il secondo è stato: cosa vuol dire correre per 10?
Riuscirò a farlo?

Il terzo è stata una sfida lanciata da un’amico: perché non proviamo a correre una mezza maratona?

In pochissimi mesi mi sono ritrovato da 0 a 21,0975 km. Ero intatto ma cominciava a crescere in me l’interesse nel vedere cosa ci fosse dopo e fino a dove potevo spingermi. Sentivo che la corsa non era più solo attività fisica ma un approccio mentale alla vita.

Capisco che devo analizzare meglio ciò che mangio, come reintegro, come mi riposo e come recupero. In fin dei conti sono una persona normale, ho la mia famiglia, il mio lavoro, e non voglio in alcun modo portar via energie alle cose preziose.

Mi iscrivo alla 50ma New York Marathon,
voglio vivere quest’ incredibile esperienza.

02 MARATHON

Marzo 2020

Ma non sempre i piani vanno esattamente come dovrebbero andare. Il COVID19 cambia tutto. Tutte le manifestazioni vengono annullate, compresa la Treviso Marathon a cui mi ero iscritto per non trovarmi impreparato a NY. Non demordo, sento che la soluzione c’è, devo premiare il mio fisico per tutti gli sforzi fatti e cerco la soluzione.

Ne nasce The Run Will Run, un progetto comunicativo per dire #noncisidevefermare, mai. Qualunque sia il problema la soluzione c’è sempre. La immagino come una vera maratona, con Studio Beaker creiamo tutto il materiale necessario, logo, maglia e pettorale. Ed è così che il 29 Marzo 2020 in diretta Instagram corro sul tapis roulant la mia prima maratona.

Maggio 2020

É un periodo folle e le cose stanno cambiando repentinamente. Sento la necessità di dover far qualcosa. 60 giorni di lockdown lasciano il segno,  a livello fisico e psicologico Decido quindi di attivarmi e far partire per il 4 di maggio un corso per potersi rimettere in forma. É pensato per chi non ha mai corso e l’ho voluto chiamare Tic Tic Tic – Rimettiamoci in forma. Rimaneva il problema di non poter creare assembramenti.

Scelgo quindi di utilizzare Instagram Tv per accompagnare, virtualmente, per tre volte a settimana, chiunque ne volesse parteciparvi. Da zero a 5km in 4 settimane.

IG interactions
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Correre come mezzo per

Le nuove dinamiche e restrizioni date dalla pandemia mi fanno comprendere quanto sia importante comunicare ciò che sto facendo, Ne diventa un racconto sui social, soprattutto in un contesto locale, che ha l’obiettivo di trasmettere l’importanza di uscire dagli schemi della quotidianità (famiglia, lavoro, casa) per raggiungere la magia: un benessere generale e una vita basata su un miglioramento personale continuo affrontando le avversità della vita non come problemi ma come opportunità.

CONCEPT

Tutti possono uscire dalla propria zona di comfort e trovare la magia

COMMUNITY

Persone normali con la voglia di ritrovare un momento per se stessi

STRUMENTI

Ig stories e Strava

STAMPA

Articoli di giornale su quotidiani e riviste specializzate

03 ULTRA MARATHON

Luglio 2020

Spingersi oltre il proprio limite

Sono mesi particolari. L’entrata della pandemia cambia il nostro modo di vedere la vita e le priorità. Io però voglio continuare ad esplorare, voglio andare oltre me stesso e o faccio con un sogno che ho nel cassetto. Partire da casa e rientrare a casa in un viaggio che attraversa le piccole Dolomiti.

Ma terminata la maratona comincia a prendere in me la consapevolezza che forse questo poteva essere l’anno giusto. Faccio un breafing veloce con alcune persone per capirne la fattibilità e sopratutto se in 3 mesi potevo prepararmi. Qui l’impegno e lo sforzo richiesti sono enormi. Il 14 aprile 2020 inizia la preparazione. 3 mesi intensi in cui spingo il mio fisico al massimo, a questo c’è tutta l’organizzazione, dal percorso ai ceck point alla valutazione di tutti i rischi, si parte dalla pianura e si arriva in alta montagna, le variabili possono essere molte.

Qualche anno prima aveva fatto un tratto di questo percorso, la sola andata, un sentiero storico quello dell’ex linea difensiva della prima Guerra Mondiale ‘Ortogonale 1 che crea una linea retta verso uno dei luoghi a me più cari, il rifugio Campogrosso nel cuore delle piccole Dolomiti. La prima esperienza porta me ed altri compagni a raggiungerlo in 2 giorni, una volta raggiunto il primo pensiero è, wow, sarebbe fantastico chiudere il cerchio e rientrare a casa. Pensiero subito accantonato, le condizioni fisiche dell’epoca rendevano impossibile e inimmaginabile l’impresa. In termini numerici erano 103 km e 3900 metri di dislivello.

Non voglio però tenere tutto per me. Ultrame non è un inno all’egocentrismo ma ad una ricerca di se stessi sfidandosi ed andando oltre. Decido quindi di coinvolgere altre persone in questa impresa, persone che non avevano mai affrontato distanze così enormi in così poco tempo, l’idea è di correre i 100km in giornata. La buona parte di loro sceglierà quindi di coprire la distanza per la sola andata.

Il 18 luglio 2020 alle 0re 04:00 si parte.Mi sento preparato. Sono stati 3 lunghi mesi di preparazione, so che ho dato il massimo. I chilometri passano, il dislivello pure. Si procede e cerco di tenere compatto il gruppo. Sento che sto vivendo un’esperienza magica. So che ci sono dei tempi stabiliti, sopratutto per la seconda parte. Alle 14:00 arriviamo al rifugio Campogrosso, La gioia di aver portato altre 7 persone ad abbattere i propri muri è enorme. Ma non c’è tempo, devo ripartire subito, con me ci sono Massimo, Enrico e Davide si aggiungono per il rientro. Ma come già visto in passato le sorprese sono dietro l’angolo. Alcuni ritardi cambiano radicalmente i programmi. Cala il buio e non ci si fida ad entrare su boschi e sentieri. Sono passate 21 ore da quando sono partito e 24 da quando sono in piedi ma sono lucido, sento che non voglio realizzare così il mio sogno e dopo 88 chilometri e 3732 metri di dislivello scelgo consapevolmente di fermarmi.

Il sentiero da li non si muove…

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Articolo su 4Running Magazine 03/2021

Ogni piattaforma ha i suoi requisiti e il suo target. Le piattaforme principali che uso per comunicare sono Instagram Stories e Strava. Da una parte un utenza più eterogenea e legata principalmente al mondo foto, dall’altra un’utenza ben definita per il mondo del running. In un mondo in cui siamo bombardati di immagini e contenuti credo sia fondamentale scegliere la comunicazione in base ai canali e al proprio profilo. Questa scelta strategica sta portando sicuramente i suoi frutti andando ad incrementare mese dopo mese l’interesse per le mie attività.

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Dati al 31/12/2020

2021

Next projects

02 – SUPERSIX ( 60 km )

03 – CARBON RUN ( 42.195 km )

06 – ULTRABERICUS ( 65 km / 2500d+ )

07 – ULTRAME ( 100 km / 4000d+ )

08 – FSTS ( 55 km / 1800d+ )

11 – NY MARATHON ( 42.195 km )

Un grazie a chi mi supporta: